La Mia Vita e le sue Infinite Sottotrame… mentre Vivo momenti di Confusione tra Realtà & Cinema!

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domenica 18 maggio 2014

Stoker (2013)


Stoker
Regia: Par Chan Wook
Cast: Mia Wasikowska,  Nicole Kidman, Matthew Goode
Genere: Drammatico, Noir, Thriller
Durata: 100 min


...La fine dell'innocenza. .. in una famiglia disturbata...



Stoker è il primo film in inglese del regista coreano Park Chan - Wook.

Il film si incentra su un''atipica famiglia composta dalla madre Nicole Kidman che interpreta Evelyn,  il padre Dermot Mulroney interpreta Richard e la figlia India interpretata da Mia Wasikowska. India è sempre stata particolare,  frequenta una scuola pubblica ma sembra non comprendere il senso della parola socializzare e quindi si relaziona poco niente con i propri coetanei. 

India ha poche passioni, tra cui la malsana passione per le scarpe di vernice, un regalo standard del padre che riceve dalla più tenera età,  che appare assai gradita alla donzella in fiore.





Colpa il fato o forse no, il giorno dopo il suo 18esimo compleanno il padre muore in un incidente stradale, al funerale si presenta un parente sconosciuto, l'affascinante e creepy zio Charlie, che "fatalità" è di ritorno da lunghi viaggi per l'Europa (in teoria!) Lui è un personaggio atipico, un sociopatico vestito di cattiveria,  fascino e  sensualita'.




Il film è un altalenante gioco tra tensione e attrazione: la tensione sale per noi come spettatori perché siamo a conoscenza dei fatti e dei segreti dei personaggi... al col tempo le due protagoniste sono irrimediabilmente e voluttuosamente attratte dalla forte personalità del giovane zio Charlie. Il regista è bravo a creare tensione fin dalle prime immagini.



A detta di Wentworth Miller, autore della sceneggiatura doveva essere un "un film dell'orrore, un dramma famigliare e un thriller psicologico"  per me lo sceneggiatore ci ha azzeccato con 2 su 3 perché io non ho rilevato elementi tipici dell'horror forse in certe scene crude e disturbarti (tipiche del cinema asiatico). Ammetto  che non ho visto alcun film del regista coreano, famoso per la regia della trilogia della vendetta (vedi OLD BOY recentemente riadattato in forma! americana dal regista Spike Lee), ma conosco il cinema orientale e la sua passione per la violenza e le emozioni silenziose  e rese manifeste solo con il contagocce! 

Credo che la Wasikowska sia stata la scelta migliore: non rientra nei classici canoni di bellezza ma ha fascino che la rende perfetta per personaggi ambigui o donne fuori contesto. 





Il film mi ha leggermente disturbato: tra la crescente morsa di desiderio  vs. l'apparente innocenza di India. O semplicemente perché mi sarei fatta lo zio Charlie! haha haha haha

Momento indimenticabile: il duetto al pianoforte tra India & Charlie... un discutibile climax ascendente!








domenica 2 marzo 2014

Restless - L'Amore che Resta




Titolo Originale: Restless
Lingua Originale: English
Regista: Gus Van Sant
Cast: Henry Hopper, Mia Wasikowska, Ryo Kase, Schuyler Fisk, Lusia Strus
Genere: Drammatico, Romantico
Distribuzione: Warner Bros
Anno: 2011
Durata: 91'



"E poi c'è questo uccello canoro che pensa di morire ogni volta che cala il sole. 
E la mattina quando si sveglia è così sconvolto di essere vivo che si mette a cantare la sua melodiosa canzone. 
Io canto ogni mattina da quando ti conosco... " (Annabel/Mia Wasikowska)




L'amore che resta è un film drammatico del 2011 diretto da Gus Van Sant e scritto da Jason Lew, interpretato da Mia Wasikowska e dall'esordiente Henry Hopper.

Enoch è un ragazzo i cui genitori sono morti in un incidente avvenuto con l'auto su cui viaggiava anche lui. La sua vita si svolge solitaria con l'unica "compagnia" del fantasma di un kamikaze  giapponese morto durante la seconda guerra mondiale. 
Nel tentativo di superare e il giovane Enoch assiste a cerimonie funebri di perfetti sconosciuti   proprio durante una di queste, conosce una sua coetanea, Annabel, che gli dice di essere volontaria in un ospedale per malati terminali. Annabel in realtà è una paziente. Si crea quasi  subito un'amicizia che diviene più intima quando lei rivela di essere affetta da un tumore maligno al  cervello e di avere solo tre mesi di vita. 


Nella loro storia d'amore adolescenziale Enoch ed Annabel compiono insieme un duro  percorso di crescita, che li porta come coppia ad elaborare con maturità e più consapevolezza cosa siano e  significhino realmente amore puro, la vita e soprattutto la morte. 




L’atmosfera e’ elegante, crepuscolare che mi fa pensare all'autunno e alla decadenza alla fine. Lo stile è molto vintage, come gli abiti indossati dai due attori, deliziosi i cappottini   anni ’20/’30,indossati da lei. Perfino Hiroshi è vintage! E i loro costumi di Halloween erano  unici e soprattutto retrò. 


Enoch e Annabel rappresentano anche due solitudini, due numeri primi; anche nello stile.



“Mentre scrivo questa lettera la brezza dell’oceano mi rinfresca la pelle, quello stesso oceano che presto mi sarà tomba.
Mi dicono che morirò da eroe, che la sicurezza e l’onore del mio paese saranno la  ricompensa per il mio sacrificio. Prego sia vero.
Il mio unico rimpianto in vita è di non averti mai detto quello che provo,  vorrei essere a casa, vorrei essere lì a tenerti la mano, vorrei essere li a dirti quanto ti ho amata e solo te da quando ero piccolo, ma non ci sono.
Ora capisco che la morte è facile, è l’amore ad essere difficile.
Dal mio aereo in picchiata non vedrò la faccia dei miei nemici, vedrò invece i tuoi  occhi: pietre nere incastonate nella pioggia.
Ci insegnano a gridare ‘banzai’ quando ci scagliamo sul bersaglio, io invece  sussurrerò il tuo nome e in morte come in vita, rimarrò per sempre tuo.”
Lettera di Hiroshi Takahashi




Restless è un film che emoziona soprattutto per la storia d’amore intrisa di morte  e senza  futuro di Enoch e Annabel; la pellicola esprime la comprensione che ognuno ricerca nell’altro, la lotta con il resto del mondo in difesa della propria diversità, la visione  talvolte grottesca  della morte che i due amano esorcizzare con messeinscena e giochi fantastici.


“Vorrei poter fare qualcosa di più, tipo… portarti alle Galapagos,   far scoppiare un’improvvisa primavera. Qualcosa di meglio…” 


"I'm looking for the truth. The audience doesn't come to see you, they come to see themselves" - cit.