La Mia Vita e le sue Infinite Sottotrame… mentre Vivo momenti di Confusione tra Realtà & Cinema!

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venerdì 14 novembre 2014

Recensione: Her (2013)




 HER by Spike Jonze (2013)
ovvero come sarei fottuta se mi innamorassi del mio sistema operativo.


“LOVE IS PATIENT... LOVE IS KIND...” Bibbia



 NB: film da guardare ASSOLUTAMENTE IN LINGUA ORIGINALE,: solo così potremo capire come ha fatto Joaquin Phoenix ad innamorarsi della voce senza corpo di Scarlett Johansson.


I'm deeply in love with... "Her"! E’ da alcuni mesi ormai che penso e provo a recensirlo, ma tra lavoro, tempo ed ispirazione l’ho sempre messo in standby.

Era da una vita che non guardavo un film così intenso, che potesse far così tanta leva sulle mie emozioni. Forse è a causa di questa ricerca cosi spasmodica di amore, dell'essere parte di qualcosa che il film funziona! Vincitore agli Oscar 2014 per Miglior Sceneggiatura Originale, non è un film di fantascienza, ma un film sui sentimenti.
Va visto in lingua originale perché Scarlett funziona, la sua voce è perfetta, calda, accogliente, spiritosa, struggente, roca e sexy è praticamente il fulcro di tutto il film.

S. Jonze ci illustra un futuro non troppo lontano, dai colori tenui ma che salano all'occhio, dove la solitudine regna sovrana, basti pensare alle scene in cui il protagonista si rende conto in mezzo alla gente di quanto quest’ultima sia in assoluta simbiosi con il proprio smartphone, ridendo giocando o piangendo. In questa scena si delinea il conflitto REAL LIFE vs. SOCIAL LIFE. Viviamo in un epoca dove i social network ed internet; in generale sono il fulcro della vita e delle relazioni umane: basti pensare alla stupida spunta blu di Whatsapp e delle crisi umanitarie che ciò ha comportato!

Da qui, non è poi così difficile pensare all'idea di innamorarsi del proprio Sistema Operativo (S.O.)/ Smartphone vedi Siri(iPhone).





Who is Theodore?! 





Penserete ad un Nerd sfigato, solo, senza amici e che non ha mai avuto una morosa... invece non è così, in parte almeno; Theodore è reduce da un matrimonio fallito, si trova nella fase "toh devi firmare le carte del divorzio".

Theodore è triste, è un triste scribacchino di lettere appassionate, possiede una capacità innata di scrivere epistole che parlano d'amore con il cuore, si diletta con passione a fare il cantastorie per gli altri, crea commoventi e dolci missive d’amore su commissione; scrive le lettere ideali che ognuno di noi vorrebbe saper scrivere, che purtroppo qualcuno non riesce a causa di problemi tecnici di sintassi quali l'uso variabile e fantasioso del congiuntivo e del condizionale. Vabbè.
Theodore cammina in mezzo alla gente, perso in un groviglio di pensieri ed emozioni, mollato dalla moglie (un’incantevole Rooney Mara), pochi amici non gli resta che rifugiarsi nel lavoro.
Theodore si trova spesso a guardarsi intorno, si accorge di quanto i rapporti umani siano limitati e di quanto piano piano perda importanza il parlare, interagire, confrontarsi, conoscersi ecc.





Dopo la separazione, per la quale si sente costantemente in colpa, non riesce ad instaurare nessun rapporto vedi come ha fatto scappare Olivia Wilde dopo un bacio. Fino all'arrivo di Samantha.


What or Who is Samatha?




Un Sistema Operativo tipo Windows 8 macché dico tipo Mac Os per la Apple che è talmente avanzato da interagire con l’utente, essendo esso stato creato dalla fusione delle caratteristiche dei suoi creatori.

Samantha è un OS1 un sistema operativo che possiede un’intelligenza artificiale unico nel suo genere per la capacità di ascoltare, capire e conoscere l’utente. Capace di interagire intimamente con l’utente. Dopo la fase di installazione configurazione iniziale arriva Samantha con una voce calda, arrotata, sincera e curiosa. Un voce che racchiude in sé una personalità. Un’essenza in crescendo. Theodore ne rimane subito affascinato.
Samantha più fa esperienza sulla realtà intorno ad sé più diventa più diventa complessa, anticipa, progetta migliora la vita per Theodore es. Organizza la sua mail o invia del materiale a degli editori per creare un libro con le raccolte di lettere scritte negli anni da Theo.
Samantha è curiosa, sente che le manca qualcosa, le manca capire ed comprendere tutto ciò che rende noi umani, le emozioni.

Meritatissimo il premio come miglior attrice al Festival di Roma nel 2013 a Scarlett Johansson.




Life-Love-Reality Is this Love?





Tra i due nasce poco a poco una strana ed inizialmente sorprendente intesa, che si evolve poi in una storia d’amore atipica ma non per questo meno sincera e reale. Succede e basta, come nelle normali relazioni umane dove ci si incontra, ci si conosce e ci si innamora (o anche no!). Non c’è nulla di programmato, accade e. basta. Dicesi destino o fato. L’amore è un sentimento imprevedibile che non guarda in faccia nessuno. Cupido docet.




Ma per quanto il loro amore sia autentico, manca qualcosa, la fisicità, il potersi toccare, annusare, guardarsi negli occhi e questo neppure un surrogato umano può farlo o sostituirlo.

Setting:
LOS ANGELES. L’ambiente è quasi futuristico,urban e  cool ma comunque eco-vivibile ed ecologico.




Un ambiente quasi rilassante ma allo stesso tempo impersonale ne è un’esempio l’appartamento di Theodore con colori all’instagram e grandi vetrate che si affacciano sulla city e che nonostante il panorama mozzafiato mettono in evidenza la solitudine del nostro scribacchino.

Outfit:





Thedore è un hipster dai baffi alla ‘70s (di sicuro avrà aderito al club Movember di sto mese!) ai vestiti tai toni vintage anni ‘50-’60. Costumi con tagli retrò, dai colori a pastello, rimembranze anni ‘50 vedi i pantaloni a vita alta, gli occhiali stile Tom Ford.


Soundtrack:

Una colonna sonora sublime e perfetta con canzoni che descrivono come in una fotografia le immagini e i sentimenti di quel momento, devo dire gli Arcade Fire hanno fatto un lavoro melodicamente sublime! E che dire della voce armoniosa di Karen O. (voce del gruppo Yeah Yeah Yeahs) quando canta Song on the Moon?! *_*





Evolution?!
L'evoluzione del rapporto tra T. e S. va a braccetto con l’evoluzione della tecnologia influenzandosi l’una con l’altra. Samantha è perspicace, empatica spiritosa e autonoma. Un’autonomia che piano piano la renderà
Os1 come le macchine ribelli: talmente intelligenti da ottenere il libero arbitrio, da creare delle community dove confrontarsi.

Pensieri sparsi sul film:

Imprigionare un amore già stuck in a operating system è illusorio, se non che inutile e doloroso, io credo che Samantha l'abbia fatto per il bene di Theodore, renderlo libero di amare di nuovo, di aver la possibilità di cercare un amore concreto e reale, di essere felice.

Per me Theodore non è uno sfigato, anzi rappresenta ognuno di noi: con i suoi dubbi, i diversi lati umani alla ricerca di quel qualcosa di unico, seppur non tangibile che ci rende vivi, forse a me è piaciuto proprio per questo! Un adorabile Joaquin Phoenix.



Scarlett Joahnsonn: simply perfect for the role. Ha dato "corpo" ad una voce, ha creato una presenza, ha reso possibile l'impossibile: innamorarsi e perdersi nella vera persona nel suo vero io, perdersi per una persona per quello che è nella realtà. Mi ha fatto andare oltre.

Amy Adams è l’amica fidata che riesce ad immedesimarsi in Theodore e il suo attuale status sentimentale, riesce ad andar oltre ai suoi problemi e soprattutto oltre il pensiero comune su ciò che la gente possa pensar di te.  Lei abbraccia il pensiero che ogni essere umano è l'artefice del proprio destino. Esprime in poche battute il suo pensiero, su come “l’amore sia una follia socialmente accettata” .



Amy Adams quatta quatta sta spopolando a Hollywood, presente in molte pellicole interessanti vedi American Hustle, The Master e il più recente Blue Eyes di Tim Burton. Da Come d’Incanto passando per Il Dubbio mia cara ne hai fatta di strada. Next Actress da tener d’occhio.

Per certi versi “Her” mi ricorda Il Grande Gatsby (altro grande escluso della serata degli Oscar!)una similitudine nella ricerca dell'amore e della visione pura e semplice di un sentimento passato, che è ancora vivo e in qualche maniera ha influenzato e influenza la vita del protagonista.


A.Cose positive:

  • The awesome soundtrack

  • Vista la recensione devo aggiungere altro?! *_*


B.Cose Negative:

  • Un pò ci sono rimasta che Theodore non abbia mai scritto una lettera d’amore a Samantha
  • Analizzando il film ci si rende conto di quanto la tecnologia influenzi troppo i nostri rapporti umani: vedi whattsapp, twitter ed Instagram.


Con questo film Spike Jonze, credo volesse che suonasse in noi una sorta di campanello d’allarme. Che ci risvegliassimo dal torpore tecnologico in cui ci siamo sedati da quando sono nati i social network quali Facebook, Twitter, Tumblr, Instangram di cui oramai non riusciamo più a far a meno, a discapito delle nostre interazioni e relazioni umane.


“Life is outside, Let’s be.”


Spike Jonze è noto anche per i suoi fantasiosi ed innovativi clip musicali vedi Weapon of Choice dei Fatboy Slim.



Analisi finale: 
Un film esempio di quando l’indie diventa mainstream.

Una moderna storia d’amore struggente e romantica piena di poesia ed ironia.



“L’amore è una specie di pazzia socialmente accettata”
Her

VOTO: 9


mercoledì 28 maggio 2014

La Vita di Adele






"Blue is the colour of my true love's her, in the morning when we rise"


PRODUZIONE: Francia
ANNO: 2013
GENERE: Drammatico
DURATA: 179' (WTF!)
INTERPRETI: Adèle Exarchopoulos, Léa Seydoux, Salim Kechiouche, Aurélien Recoing, Jérémie Laheurte
SCENEGGIATURA: Abdellatif Kechiche, Ghalya Lacroix
REGIA: Abdellatif Kechiche




La vita di Adele - Capitoli 1 & 2 (La Vie d'Adèle - Chapitres 1 & 2) è un film del 2013 diretto da Abdellatif Kechiche ispirato al romanzo a fumetti Il blu è un colore caldo di Julie Maroh.
Il film si è aggiudicato la al Festival di Cannes 2013.

Il film si intitola La Vita di Adele, lei è la protagonista assoluta del film, il regista ci rende partecipe della sua vita, entriamo nella sua quotidianità, vediamo solo ciò che le interessa, ciò che le piace mangiare, vediamo lei dormire, camminare per strada; lei una giovane adolescente, annoiata, senza stimoli esterni particolari, nemmeno essere corteggiata le dà brio, non ama parlare. Tutto sembra scivolarle addosso finché un guizzo colorato non attira la sua attenzione. La scuote, la inquieta, entra prepotentemente nei suoi sogni. Un flash colorato di nome Emma: completamente diversa, libera, passionale, diretta, amante, pittrice, intensa.



Io l'ho trovato noioso e ripetitivo nella prima parte.



Mi aspettavo più amore che scene lesbo-soft (a mio dire motivo per cui è stato premiato nel penultimo festival di Cannes!!). Perfino l'autrice del romanzo si è distanziata dall'opera finale di Abdellatif Kechiche, criticandolo per la presenza di scene di sesso esplicite e gratuite, da film pornografico appositamente confezionato per un pubblico prettamente maschile.



Mi aspettavo meno quotidianità e più attenzione alle due protagoniste, su eventuali dialoghi che potevano avere per farci capire quanto si amassero. Dialoghi sull'implicazione del loro rapporto nella loro vita, nelle loro famiglie e nella società.

Il finale sinceramente è la parte del film che mi è piaciuta di più. Lo sguardo di Adele in quei pochi minuti ha espresso più di tutte le tre ore di pellicola. Adele andando via, allontanandosi da "Blue", si è resa conto, forse di quanto il loro amore fosse unilaterale. Di quanto fosse in realtà più presa dall'idea dell'amore in sé, della passione fino ad allora sconosciuta verso quell'androgina ragazza dai capelli blu.



La delusione. Adele ritorna ad essere bloccata. Se nella fase adolescenziale appariva senza certezze, con un senso di vuoto; alla fine del film viene mostrata la consapevolezza della perdita di quel qualcosa che aveva sempre desiderato. Avrei voluto vedere un'Adele più vitale, più affamata di vita; avrei voluto vedere un'Adele man mano meno naif e più matura; avrei voluto vedere un'evoluzione del loro rapporto. Ma nulla solo salti temporali.

Un film che mi ha sorpreso, avendo visto parte della filmografia precedente, quali Cous Cous e La Schivata che ho apprezzato molto, l'ho trovato diverso. Ammetto che non ho ancora guardato Venere Nera, ma solo per una componente psicologica mia, visto che il film tocca un nervo ancora scoperto per ogni africano, ma soprattutto per ogni donna di origine africana. Per cui devo trovarmi nel mood giusto per affrontarlo; tanto so già che piangerò e verserò lacrime tristi. Aspetto solo un giorno di pioggia.


NOTE NEGATIVE:

- In primis la cattiveria delle amiche: qui si tratta, sì di omofobia, ma più di ogni cosa di quanto le ragazze possano essere "mean girls". Si coglie la frivolezza di rapporti umani, basati sull'apparenza e che al primo colpo di vento possono portare a marchiare le persone e ad allontanarle, quasi fossero dei paria;

- L'assenza di dialoghi intensi: pochi, superficiali e stereotipati, come un pò anche i personaggi di contorno;

- l'enfatizzazione sul cibo: TUTTI mangiamo, capisco dare veridicità ad un film , ma a mio avviso questo non significa ripetere ogni tot minuti scene in cui vediamo Adele mangiare in maniera poco consona ad una donzella;

- sul sedere di Adele: adesso a parte le numerose inquadrature, lei per me è proprio bella, labbra carnose e belle, un corpo sensuale e con le forme giuste; definita da numerose riviste femminili come "ninfa dallo sguardo di Bambi e bocca da baci". Concordo pienamente!

- sulle azioni quotidiane, di una ripetitività quasi snervante: mangiare, dormire, sistemarsi i capelli, fissare continuamente il vuoto;



- La quasi totale assenza di musica in sottofondo: io guardo i film, spesso e volentieri per la colonna sonora, I WANT MY LIFE TO BE SURROUNDED BY A PERSONAL SOUNDTRACK, IN PENDANT CON I MIEI STATI D'ANIMO, CON I MOMENTI CLOU DELLA MIA VITA, indi per cui non mi è andato giù che non ci fosse MUSICA nel film o perlomeno che fosse poco presente;

- Buchi narrativi/ salti temporali: ecco il passaggio dalla quarta liceo a lei come maestra d'asilo non mi è garbato molto, perchè avrei voluto vedere come i genitori avessero o avrebbero reagito di fronte alla scoperta che Emma non era la sua tutor di filosofia ma di sessuologia femminile.

- Aggiungo l'enorme fastidio dopo aver letto delle polemiche post premio, da parte delle protagoniste, su quanto il regista fosse stato eccessivamente duro e meticoloso sulle scene di amore lesbo. Visto il successo del film, se fossi stata nei panni delle protagoniste avrei evitato questa uscita infelice.



NOTE POSITIVE:

- le lunghe e strette inquadrature sul viso delle protagoniste, soprattutto lo sguardo intenso di Emma;



- l'assenza di trucco delle protagoniste: per dari un'idea di bellezza imperfetta e più vera e reale, tipico dei francesi!


- il Finale: "But I feel an infinite tenderness for you. I always will. My whole life."










CURIOSITA' by Wikipedia

  • Watching a blue movie : significa guardare un film porno (nello slang australiano)
  • Nelle tavole anatomiche in medicina, per convenzione il blu indica le vene, cioè i vasi che si dirigono verso il cuore.
  • In una stanza blu il cuore umano batte meno velocemente, perché è un colore che simula pace e sicurezza.
  • I Blu è il soprannome tradizionale delle nazionali di calcio francese e scozzese.
  • Nel Cristianesimo il blu è il colore della vergine Maria. È un colore che dà serenità e invita alla calma, simboleggiando l'evasione e la pace.






"Blu scuro, è il colore della notte dove si concentrano e si bloccano i nostri occhi, le orecchie, le parole, tutto quanto."(Banana Yoshimoto)
"I'm looking for the truth. The audience doesn't come to see you, they come to see themselves" - cit.