La Mia Vita e le sue Infinite Sottotrame… mentre Vivo momenti di Confusione tra Realtà & Cinema!

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giovedì 22 settembre 2011

SHAMELESS (Serie Tv)



Shameless significa "sfacciato", "spudorato", "svergognato" ossia indica chi non ha il senso della vergogna, del pudore, dell'onore o, in senso più ampio, del pentimento e del rimorso!



SHAMELESS è il remake della pluripremiata serie inglese (che sinceramente non ho visto!). Parla della famiglia Gallagher, una famiglia particolare che, per tirare avanti si diletta in ogni sorta di raggiro, truffa o escamotage. Il pater familias è una "vittima" dell'alcol Frank Gallagher (il sorprendente William H. Macy), anche se colei che tiene le redini della casa e porta i pantaloni è invece c'è la figlia maggiore Fiona (interpretata da Emmy Rossum), che fa in modo che le cose funzionino e si prende cura dei 5 fratellini!!!
Padre” Frank passa le sue giornate ubriacandosi in ogni dove e svenendo su qualche selciato o in mezzo a una strada o dietro a qualche cassetto della spazzatura :) e per mantenere questo devastante vizio si inventa truffe per intascarsi i soldi delle assicurazioni o fregare l'”INPS”per farsi mantenere dallo stato.
Il quartiere è povero, ma non perde occasione di rubare carne da un camion per far festa, e far vivere tutti in una complice illegalità; persino i poliziotti, cresciuti in quel ambiente sono pronti ad aiutare la comunità attraverso l'omertà. Vivono in un ambiente malsano, il tipico contesto dell'America che soffre, che nonostante appartenga alla Working Class non riesce a risollevarsi o almeno a galleggiare nella condizione di precarietà e povertà che l'avvolge! Non tutti ci si possono immedesimare, ma chi ci riesce capisce, accetta ed esalta questa atipica “modern family”! Shameless è capace anche di emozionare e commuovere per la triste situazione in cui vivono i Gallagher e per lo sconforto che spesso pervade i sei figli a causa dei comportamenti immaturi e menefreghisti del padre (che personalmente odio! E non sopporto in nessun modo!!!).
Ciò che mi ha conquistato è stato il crogiolo di personaggi tutti diversi tra loro che convivono ma soprattutto le tragicomiche situation in cui si vengono a trovare: un brillante equilibrio tra dramma e commedia! Mi piaceva la volgarità, le scene explicite a limite del politically correct ma most of lo dark humour che regala risate più che amare. Tipo la scena delle ripetizioni di Fisica di Lip a Karen ove mentre la madre preparava deliziosi manicaretti la figlia ringraziava il suo tutor da sotto il tavolo!
I Gallagher saranno anche poveri e man non sono l'esempio dell'onestà: sono inclini alla truffa, al raggiro, alla vendita illegale di qualsiasi cosa, tutto per tirare avanti e pagare i conti. Ma io non riesco a fargliene una colpa sarà la mia propensione a fare il tifo ad ogni tipo e forma di “Misfit”! :P
Dialoghi da urlo, specie quando si tratta delle immense cazzate sparate dal perennemente ubriaco, stronzo, scansafatiche di Frank, specie per pararsi il culo di fronte ai figli o al padre della minorenne che si è spupazzato di fronte ad una webcam!! :)
Dire che è una serie politically scorrett è un eufemismo per questa serie si pensi solo all'episodio i en cui Frank alla brillante e malsana idea a rapire da un centro di igiene mentale un’anziana donna per truffare la legge e continuare a percepire così l'immeritata pensione di una vecchia zia morta da anni. Eppure Shameless US è irresistibile, divina, cattiva, triste! È una serie IMPERDIBILE!

CIT.: "Above all, the Gallaghers are wonderfully happy, like clowns in Shakespeare". (Frank Gallagher dixit)



SHAMELESS PERSONAGGI

THE GALLAGHERS:
  • FRANK

Lo strampalato Frank Gallagher, in quanto padre, sarebbe il capofamiglia, ma il condizionale è d’obbligo dal momento che l’uomo è un accattone alcolizzato senza speranza, che non ha la minima idea (e voglia) di come si mandi avanti una casa. Compito di cui, dopo che la madre li ha abbandonati, ha dovuto caricarsi Fiona. Un"padre di famiglia" buono a nulla, che cerca di ottenere soldi dallo stato, pur di riuscire a mantenere il suo "piccolo" vizio dell'alcol, sembra non essere in grado di non infilarsi e infilare gli altri in situazioni assurde e complicate.
Il personaggio di Frank è assurdo a me sta antipatico e uno debosciato, anche se nonostante i suoi figli, spesso gli rimproverarano molte cose o lo prendono a pugni, gli vogliono bene. Io difficilmente giustifico la maggior parte dei suoi atteggiamenti. E' un padre scapestrato che sperpera denaro in birre e super alcolici, aprendo conti immaginari in tutti i bar della zona, specialmente in quello di Kevin. Mi sa che è per questo che non gli avanzano neppure i soldi per qualche scatola di preservativi, visto che si ritrova con sei figli a carico da sfamare. :P



  • FIONA


Fiona Gallagher (Emmy Rossum): a soli 21 anni è il fulcro di tutta la famiglia Gallagher, è la moderna mater familias, si occupa di tutti i suoi fratelli, e mette al primo posto loro, prima anche di se stessa. Si è creata attorno una campana di vetro per proteggersi da tutti i fattori esterni, e gli incovenienti principalmente da quelli causati da Frank, e si mette sulla difensiva ancor prima di essere veramente aggredita. Lavora, o meglio si destreggia in più di un lavoro per mandare avanti la crazy family! Fiona è il punto di riferimento, ha le spalle abbastanza larghe da potere sopportare il peso delle enormi responsabilità da cui la madre è scappata. Durante una delle poche serate in cui si concede di uscire si imbatte in Steve, un ragazzo belloccio e pieno di soldi per cui Fiona subito sente di provare qualcosa e con lui sembra "addolcirsi" un pochito. Quella che sembra l’avventura di una sera si rivelerà una storia ben più importante, anche se Steve è circondato da un alone di mistero che Fiona rifiuta di riconoscere e affrontare, quasi come se avesse paura di aprire gli occhi e svegliarsi dal sogno che sta vivendo.

  • LIP


Philip 'Lip' Gallagher (Jeremy Allen White): il secondogenito di casa Gallagher, 17 anni, un ragazzo estremamente intelligente, capace di superare a pieni voti i test per accedere al College, cerca di guadagnare qualche soldo svolgendo compiti e test dei suoi compagni di scuola. Anche lui "indurito" dagli atteggiamenti del padre e in forte contrasto con quest'ultimo. Da ripetizioni alle ragazze del vicinato. Una di queste, Karen, è anche la sua friend with benefit o forse sarebbe meglio dire la ragazza spudorata e disinibita con cui si diverte di tanto in tanto.

  • IAN

Ian Gallagher (Cameron Monaghan): 15 anni, terzogenito che lavora part-time in un alimentari per tirare su qualche soldo per aiutare la sorella a mantenere la famiglia, il suo sogno è quello di entrare nei Marines. Nasconde di essere gay a tutti, a parte al fratello Lip, e di avere una relazione con il suo datore di lavoro il proprietario del supermercato dove lavora dopo la scuola, l'atipico musulmano "mal praticante" Kash. Ha un rapporto davvero distaccato con Frank: i due sembrano quasi non sopportarsi a vicenda.

  • DEBBY

Debbie Gallagher (Emma Kenney): 12 anni, la sorellina piccola, ancora "vittima" del fascino di una figura paterna, è la prima a salutare il padre quelle poche volte che si fa vedere in casa o a prendersi cura di lui quando lo trova svenuto sul pavimento di casa. Una ragazzina, all'apparenza timida, ma capace di farsi valere. è una bambina dolcissima e tenerissima, che cerca solo di attirare ma soprattutto di ottenere l’attenzione;



  • CARL



















Carl Gallagher (Ethan Cutkosky): solo 9 anni ma con un probabile futuro da criminale; è ragazzino problematico a scuola e con gli amici, di indole violenta. Si diverte a torturare i propri giocattoli o a scioglierli nel microonde. E se c'è una cosa che non gli puoi toccare, sono i suoi fratelli e sorelle. è il più pazzo e scapestrato della famiglia! Penso che lui appaia poco, non viene analizzato a fondo. Sembra che sia l'unico che non soffra della triste situazione familiare, preso com'è a fare il bullo full-time!



  • LIAM

Liam Gallagher (Blake Alexander Johnson): 2 anni, il fratellino piccolo, non parla ancora e non sembra avere un ruolo fondamentale nella trama della serie, ma è parte integrante della famiglia e in quante tale legante di tutto. E' l’unico di colore, cosa che fa sorgere sospetti sulla reale paternità di Frank nei suoi riguardi.



VICINI-AMICI:
Completano il quadro variopinto i due chiassosi vicini di casa e sessualmente irrefrenabili, Kev e Veronica, sempre pronti a dare una mano in una maniera ipergenerosa, nelle mille difficoltà in cui, a causa del padre o a causa loro, i Gallagher si ritrovano:
  • VERONICA

Veronica Fisher (Shanola Hampton): vicina di casa e migliora amica di Fiona, fidanzatissima con Kev. Come lavoro si spoglia in webcam mentre fa i suoi lavori domestici. E' un aiuto e un sostegno fondamentale per Fiona e per tutta la famiglia Gallagher. E' una VERA amica, quella che tutti vorrebbero. Io in primis.



  • KEVIN



Kevin Ball (Steve Howey): il sexyssimo fidanzato di Veronica e barista del pub preferito di Frank. Stanco ormai dei Gallagher e del suo fittizio conto perennemente aperto, dell'aiuto e della pazienza che richiedono costantemente. Ma amico fidato e un compagno di cui non possono fare a meno.






The BOY:

  • STEVE




Steve/ Jimmy Lishman (Justin Chatwin): un ragazzo all'apparenza normale, innamorato e compagno di Fiona, da un aiuto prezioso, sembra portare la normalità o una parvenza di questa in casa Gallagher, ma si scopre presto essere un ladro d'auto e parallelamente nascondere un'identità alternativa e misteriosa da ricco bad boy, totalmente diversa da quella che ha mostrato a Fiona e ai Gallagher. L'ho apprezzato un sacco quando ha preso l’iniziativa e rapisce Frank per abbandonarlo come un immigrato in Canada pensando di fare un favore a Fiona in primis & alla famiglia! :)







THE JACKSONS:
  • KAREN:
    Karen Jackson (Laura Wiggins): inizialmente prende ripetizioni da Lip e poi diventa sua migliore amica, ha uno strano rapporto con lui: fanno sesso, ma lo fanno solo per amicizia, perchè a entrambi piace farlo. Ma forse non sono solamente migliori amici. Vive in generale uno strano e difficile rapporto con il sesso, diciamo che è libertina, soprattutto a causa del rapporto travagliato con il padre-padrone.




  • SHEILA:




Sheila Jackson (Joan Cusack): madre di Karen, donna igiene-compulsiva e nuova compagna di Frank. Una donna decisamente problematica, ipocondriaca e agorafobica, non esce di casa da 5 anni e passa le sue giornate a sistemare casa e seguire programmi di cucina in televisione per poi lanciarsi nella preparazione spasmodica di piatti elaborati. E' uno dei personaggi più assurdi e meglio riusciti di Shameless. Sheila vive nel terrore nei confronti del mondo esterno, sentendosi sicura solamente tra le mura domestiche. Le scene in cui cerca di autoconvincersi che sia giunto il momento di uscire di casa e andare a fare la spesa, annunciandolo e ripetendolo agli altri membri della famiglia, sono favolose e comiche anche se dopo cala una malinconica tristezza per la sua situazione.

  • MR EDDIE  JACKSON:


il padre di Karen, nonche guardia giurata che risulta doppiamente cornuto con una'inquietante predilezione e adorazione per i clown.




CONCLUSIONE:
La vita incasinata e difficile di tutti loro non farà che rendere migliore l’idea che avete della vostra. :)









FUCKIN' YEAH!




VOTO: 9

sabato 7 maggio 2011

THE BOX



Ero indecisa se scrivere una recensione o meno... ma, ecco la trama:


Arlington Steward è misteriosamente resuscitato in ospedale dopo essere stato colpito da un fulmine e, costruito un apparecchio dallo scopo ignoto, se n’è andato. Virginia, 1976. Prima dell’alba il campanello di casa Lewis suona svegliando i coniugi Norma e Arthur. Aperta la porta, Norma trova un pacchetto. Si sveglia anche il figlioletto Walter, incuriosito. Nel pacchetto c’è una strana scatola e un biglietto: il signor Steward chiamerà alle cinque del pomeriggio. Arthur lavora a un progetto della Nasa - il Viking è atterrato su Marte - ed è totalmente preso dal lavoro. Norma, insegnante, è alle prese con altri problemi ed è sola in casa quando arriva puntuale il signor Steward, con il volto in parte sfigurato dal suo incontro ravvicinato con il fulmine. Spiega a Norma che se preme il pulsante che sovrasta la scatola provocherà la morte di uno sconosciuto e guadagnerà un milione di dollari. Se invece rinuncerà a premerlo, riceverà cento dollari per il disturbo. Ventiquattro ore per decidere. Norma ha un problema a un piede causato da quello che oggi si definirebbe un caso di malasanità, mentre Arthur viene rifiutato come astronauta. Entrambi hanno quindi motivi per avercela con la sorte. Davanti a loro una decisione assurda che però prendono sempre più sul serio, tentati dal denaro e dalla voglia di scoprire la verità. Dopo tanto parlare, Norma preme il pulsante quasi d’impulso. Ma questo è solo l’inizio.
Inquietanti bizzarrie e suggestive stranezze sono disseminate per tutto il film a dare un tono singolare alla vicenda.
La paranoia tipicamente mathesoniana prende possesso del film, con i protagonisti circondati da allusioni, minacce, inquietudini che invadono improvvisamente il tranquillo contesto in cui sono abituati a vivere. Tutti sembrano nascondere qualcosa, la città sembra percorsa da una cospirazione globale. Fidati solo di te stesso, è la filosofia, ma a volte nemmeno quello è sufficiente. Il tutto immerso in un periodo storico preciso, che ci sembra lontano, con le sue speranze e le sue pulsioni verso lo spazio esterno. Questo è in fondo il difetto principale di un film che mette molta carne al fuoco e crea un clima di angoscioso mistero, ma poi non sa risolverlo se non nel modo più semplice.









Dal regista che aveva sfornato Donnie Darko, il suo ultimo "The Box" non sembra esserne minimamente all'altezza.
Una sorta di psico-thriller che dal fortunato film del regista americano cerca di trarre, senza alcun successo, le atmosfere cupe ed ansiogene e le situazioni in bilico tra realtà e prodotto della mente.
SI lascia guardare per la prima mezzora dove l'idea di premere un bottone, uccidere qualcuno e diventare milionari puo' far presagire un film interessante, idea che viene radicalmente accantonata nel proseguo del film con il susseguirsi di scene ambigue ed al limite del non-sense che avrebbero come obbiettivo quello di spaesare ed incuriosire lo spettatore ma che riescono soltanto ad annoiarlo mentre la pellicola prosegue il suo corso verso la fine.
Il finale, per'altro molto scontato, ricalca appieno la mediocrità dei minuti precedenti e la parola che piu' lo contraddistingue è inutilità.
DI fatto il film ha dalla sua solamente il soggetto, a tratti accattivante che, una volta esposto, lascia libertà al regista di prodigarsi in un esercizio di stile lontanamente paragonabile a quanto visto in Donnie Darko con il susseguirsi di scene che potrebbero essere il frutto di una mente sotto cure psichiatriche.  I temi sono trattati con una banalità difficilmente raggiungibile, tant'è che spesso essi emergono con difficoltà allo spettatore inizialmente colpito dalle scene iniziali, e l'aspetto morale della vicenda viene esposto con una tale superficialità che può benissimo definirsi trascurabile.
Sicuramente un film al di fuori dei canoni classici ma non per questo interessante e godibile
(cagata).






Il film era partito bene ma poi... si è perso in cose strane, assurde e slegate dalla realtà ma soprattutto dalla sceneggiatura, per questo mi sono limitata a scoppiazzare recensioni qua e là... visto che l'obbrobrio è stato unanime... :(
"I'm looking for the truth. The audience doesn't come to see you, they come to see themselves" - cit.